Una barriera galleggiante rimuoverà la plastica dagli oceani

Si chiama Ocean Cleanup, e la sua lunghezza è di 600 metri

Dalla baia di San Francisco, una grande barriera galleggiante ha preso il largo per raccogliere la plastica che galleggia nell’Oceano Pacifico. Ocean Cleanup, l’organizzazione dietro il progetto, incrocia più che mai le dita per la sua buona riuscita perché, nel caso che la sua creazione riesca in questa prima fase, procederà a costruirne altre cinquanta per velocizzare il processo. Si stima che una simile quantità di barriere potrebbe rimuovere il 50% della spazzatura negli oceani nei prossimi 5 anni, e il 90% entro il 2040. Finora non era mai stata finanziata un’impresa volta alla rimozione diretta di quei giganteschi ammassi di spazzatura che, della grandezza di intere nazioni, costituiscono una seria minaccia per la vita nei mari di tutto il mondo.

Animata dalla sola forza del vento e delle correnti, si muoverà più velocemente della plastica

Ciò che viene adesso da chiedersi è: come funziona precisamente questa barriera galleggiante?
Come riportato anche dal sito ufficiale di Ocean Cleanup, uno schermo di 3 metri di profondità si muoverà sotto i 600 metri di lunghezza del sistema. Sarà anche capace di catturare pezzi di plastica della grandezza di pochi millimetri. Animata dalla sola forza del vento e delle correnti, si muoverà più velocemente della plastica, ma sarà anche abbastanza lenta da non intrappolare la fauna marina di passaggio. Se questo non fosse sufficiente, la barriera sarà anche svuotata periodicamente da parte di personale specializzato, il quale controllerà che eventuali animali non rimangano intrappolati.

In aggiunta a tutto questo, la barriera sarà costantemente monitorata grazie ai suoi oltre 50 sensori, uniti ai sistemi di comunicazione satellitare GPS e alle telecamere installate. Sono state posizionate anche 9 lanterne, le quali permetteranno al sistema di essere visto da eventuali navi nelle vicinanze.
Il materiale flessibile con cui è stata costruita la barriera è in grado di assecondare le onde marine, permettendole di sopravvivere anche alle tempeste più potenti.
Concludendo, auspichiamo la migliore riuscita per questa impresa. Preservare la vita nei nostri oceani non è mai stato così importante, e speriamo anche che l’esempio di Ocean Cleanup faccia da ulteriore esempio per sensibilizzarci sul tema dell’immissione di sostanze e materiali inquinanti nel mare.

Preservare la vita nei nostri oceani non è mai stato così importante

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