Diario di bordo: una tempesta rallenta il viaggio di Ivan

Diario di bordo: una tempesta rallenta il viaggio di Ivan

L’impresa continua ma c’è stata grande paura per lo skipper

Lo sapevamo e lo sapeva Ivan, il suo viaggio non sarebbe stato semplice ed ogni centimetro del mare avrebbe potuto nascondere un pericolo per la sua incolumità. Sono passati pochi giorni da quando Minnie è salpata – il 10 giugno – dal porto di La Rochelle, “scortata” per alcune miglia da imbarcazioni amiche. E già all’altezza della Spagna, Madre Natura ha voluto mettere alla prova il nostro Ivan facendogli affrontare e sfidare una tempesta di proporzioni epocali.

Madre Natura ha voluto metterlo alla prova, facendogli affrontare una tempesta di proporzioni epocali.

Siamo al 12 giugno e Ivan, dopo due giorni di calma apparente, si trova costretto all’interno di una burrasca, con venti che toccano i 60 nodi (circa 110 Km/h) e onde che superano in altezza l’albero dell’imbarcazione. Una tempesta che ha scalfito la seppur dura tempra di Ivan, il quale ha avuto momenti di grande difficoltà e di malessere causati da queste onde gigantesche che si infrangevano contro la piccola imbarcazione di 5,90 metri, come un fiocco di neve travolto da una valanga. Un mare forza 10, superiore a quello che si trova quando scoppia un uragano, che ha messo fuori uso i sistemi di tracciamento e il rilevatore di vento, trasformando il viaggio in un’impresa impossibile da portare avanti. Infatti, gli ingenti danni causati dalla tempesta hanno rovinato irrimediabilmente Minnie che ha iniziato ad imbarcare circa 10 litri d’acqua ogni ora. Ivan allora ha dovuto preoccuparsi, oltre che della navigazione, anche di liberarsi dell’acqua imbarcata.

Acqua che, oramai, era entrata in ogni angolo di Minnie, compreso il vano batterie che, a quel punto, sono state messe ko.  A questo, si è aggiunta la mancanza di sole per 3 giorni, con conseguente impossibilità di ricaricare le batterie con i pannelli solari. Ivan in questo momento è nei mari al nord della Spagna con i sistemi di rilevamento fuori uso e che non permettono una sua localizzazione precisa. Da 24 ore si attende al porto de La Coruña dove dovrà attraccare e riparare l’imbarcazione. Ma i tempi stringono perché domenica è prevista una nuova, potentissima burrasca che, viste le condizioni della barca, potrebbe essere davvero molto preoccupante. La speranza è che Ivan raggiunga a breve il primo porto disponibile, ripari la barca e riparta da qui per la sua impresa, consapevole che – come già dimostrato dopo appena 3 giorni – sarà un anno di navigazione lungo, difficile ed estremamente pericoloso.

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